I maestri di Manhattan

Rembrandt & friends dal Frick NYC

Mauritshuis Manhattan Masters Frick Tentoonstelling

29 settembre 2022 – 15 gennaio 2023

L’anno di anniversario termina con una mostra assolutamente speciale: dieci dipinti direttamente da The Frick Collection di New York. Sarà l’unica occasione per ammirare questa selezione di dipinti in Europa e che (con una sola eccezione) ha lasciato il continente oltre cento anni fa, per poi trovarsi dal quel momento negli Stati Uniti.

Tra i capolavori esposti ci sarà l’autoritratto di Rembrandt risalente al 1658. Sebbene il pittore abbia immortalato se stesso diverse volte, molti considerano questo il suo migliore autoritratto. L’industriale Henry Clay Frick (1849-1919) non solo fondò The Frick Collection, ma costruì anche l’edificio in cui si trova l’attuale museo.

Rembrandt da sogno

Dei dieci dipinti in mostra, l’autoritratto di Rembrandt risalente al 1658 è un gioiello assoluto. Questo capolavoro sarà il fulcro della mostra, perché è anche il più sorprendente degli oltre 40 autoritratti che Rembrandt dipinse nel corso della sua carriera.

Rembrandt realizzò questo autoritratto all'età di 52 anni, in un periodo in cui stava subendo diverse battute d'arresto: due anni prima aveva dichiarato bancarotta ed era stato costretto a vendere la sua collezione privata e il contenuto della sua abitazione, prima di cambiare casa.

Il maestro si dipinse con indosso abiti datati, in stile XVI secolo. Tuttavia, Rembrandt si presenta comunque come un celebre pittore del passato. Nel dipinto non si vedono né il tipico berretto né una tavolozza, ma l’oro lucente del tessuto non è una scelta casuale. Rembrandt aveva letto senza dubbio nel famoso Schilder-Boeck (“Il Libro della Pittura”) di Karel van Mander, pubblicato nel 1604, come i famosi pittori del XVI secolo, tra cui Jan Gossaert e Lucas van Leyden, vestissero in abiti dorati per rimarcare il loro elevato status sociale.

Ringraziamenti

La mostra “I maestri di Manhattan” è sponsorizzata da American Friends of the Mauritshuis, Johan Maurits Compagnie Foundation, Friends of the Mauritshuis Foundation, Turing Foundation, Mondriaan Fund, Marjon Ornstein Fund, The Netherland-America Foundation e Bloomberg Philanthropies.

Realizzare la mostra è stato anche in parte possibile grazie al governo nazionale: la Cultural Heritage Agency dei Paesi Bassi ha garantito una sovvenzione per conto del Ministero dell'istruzione, della cultura e della scienza.

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